Sono in fondo ad un corridoio di serrande aperte, gruppi al buio, dopo la ringhiera brunita, segui le mattonelle sporche, le calze strappate, la gomma bruciata....se la neve fosse bianca
Non mi perdo nella teologia degli oggetti, nel lezzo delle rose a sè e agli altri gelose, non mi confondo sul corpo allo specchio, ho l'agrimensore, la grazia, il tiro con l'arco e altra contabilità con i classici
quando mi autosospendo dal commentare i fatti politici qualcuno si allarma, altri si allertano; vi sono due desideri in gioco....la Fatanuda senza primarie perde la sua funzione, la Fatanuda scivola nell'eros...
certo che la politica di questi giorni la lascerei a qualche medico della mutua, il lavoro mi avvolge, torno a casa e leggo di Elgin e Caroline, poi nuda sfioro le tende, entro nell'acqua.
magia domestica, nuda scendo le scale,
smalto verde e nulla
chi ritorna non è mai lo stesso, al massimo può aspirare al ruolo di replicante
coraggio Cavaliere, abbandona la politica, la tua intrusione è durata troppo e se vuoi farci un regalo affonda con te ( che hai molte altre cose da fare) anche Casini, Fini, Storace, D'Alema, Veltroni, Marini, Mastella......il vuoto è un spazio freddo, noi abbiamo bisogno di ricominciare!!
si ci sono stata fra voi e le vostre scarpe, sono il desiderio che guarda il sole, il brivido freddo sulla schiena
Diverimento 2007: ritorno su Guido Morselli
il freddo mi rende aggressiva, sotto l'impermeabile solo calze nere....
quale bagaglio per un breve viaggio,
con quali occhi chiudero' la porta