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martedì, 30 gennaio 2007

dita sul vetro, pelle corpo poi la Fata che posa la scopa all'angolo e slaccia la tonaca di Cluny, sono nuda, se vedessi che culo mentre prego......
postato da: fatanuda alle ore 17:20 | link | commenti (9)
categorie: preghiera
martedì, 23 gennaio 2007

nuda dentro una tenda nella giungla più buia che esista.....
postato da: fatanuda alle ore 18:22 | link | commenti (13)
categorie:
domenica, 21 gennaio 2007

volo nuda questa notte, lenta come la prima luce
postato da: fatanuda alle ore 20:13 | link | commenti (5)
categorie: fata
sabato, 20 gennaio 2007

il popolo di sinistra alza finalmente la testa e rifiuta questi cialtroni che si sono arrogati il ruolo di rappresentare le ragioni e il cuore della sinistra.

il punto è che il popolo della sinistra sarebbe pure favorevole a dire un si agli americani a Vicenza e a rifinanziare le misteriose missioni di pace italiane ma il problema è che:

1 la segreteria ds è incapace. non c'è altro da dire

2 la Margherita è un petardo inesploso

3 la questione del Kossovo non è mai stata digerita a sinistra

4 gli attuali gestori del governo hanno gridato come cani arrabbiati No No NO per cinque anni e ora......

5 gli Italiani si accorgono di quale spettacolo comico prepari il PD in tutta Italia? congressi taroccati, primarie truccate...sono gli eredi di calciopoli?

reagire, votate Fatanuda

postato da: fatanuda alle ore 22:13 | link | commenti (5)
categorie: primarie
venerdì, 19 gennaio 2007

A Montecitorio il sit-in dei Comitati
Mussi: "Questione è ancora aperta"

Marini deciso: "L'impegno era stato preso e i patti vanno rispettati"


<B>A Montecitorio il sit-in dei Comitati<br>Mussi: "Questione è ancora aperta"</B>

I manifestanti a Roma

ROMA - La "non opposizione" di Romano Prodi all'ampliamento della base Usa di Vicenza continua a tenere in fibrillazione l'Unione e ad animare polemiche. A Roma circa cento persone, rappresentanti dei Comitati, si sono radunate davanti a Montecitorio, per l'annunciato sit-in di protesta. Intanto, parla il presidente del Senato Franco Marini: "C'è un impegno del governo precedente, non è che cambiando il governo cancelliamo pure gli impegni del nostro Paese dentro un'alleanza". Nella maggioranza è ancora polemica aperta. "Sulla decisione si può tornare indietro", dice il capogruppo di Prc alla Camera Gennaro Migliore. Il senatore dei Verdi, Natale Ripamonti, ricorda che il programma dell'Unione "non prevede l'ampliamento delle servitù militari, quindi la decisione del governo è incomprensibile". Il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, si dice "in dissenso con la decisione di Prodi", osserva che "sarebbe opportuno che il comune di Vicenza indicesse un referendum, e se la popolazione dovesse esprimersi contro la base Usa chiederei di riconsiderare tale decisione".
Ma in serata è arrivata una presa di posizione del ministro Mussi, che testimonia la difficoltà in cui si dibattono la maggioranza e il governo: "Certo, bisogna decidere, ma dire che Vicenza sia un caso chiuso" non è corretto: "La discussione - dice Mussi - è ancora aperta". E il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio torna a chiedere ad Amato: "Si faccia un referendum".

I prossimi 25 e 26 gennaio, la commissione Difesa del Senato effettuerà una visita conoscitiva presso la base americana. Il presidente della Commissione, Sergio De Gregorio, si dice "convinto che il governo Prodi avesse il dovere di ribadire la propria adesione". E il 17 febbraio si terrà a Vicenza il corteo nazionale promosso dal Comitato Dal Molin: lo ha annunciato Marco Palma dell'assemblea permanente: "Sarà un corteo nazionale aperto a tutte le realtà: sindacati, associazioni e tutti coloro che vorranno partecipare".

La manifestazione romana è iniziata intorno alle 16 e si è conclusa circa due ore dopo. Una inziativa "non solo contro l'allargamento del Dal Molin - spiegano i rappresentanti dell'Assemblea permanente - ma anche contro questo governo che dovrà pagare un prezzo molto alto per questa decisione. Ai parlamentari che non la condividono, chiediamo di auto-sospendersi".

Davanti a Montecitorio, bandiere dei Cobas e di Rifondazione comunista, striscioni con gli slogan "Governo Prodi, vergogna", "Via le basi Usa e Nato dall'Italia", "No alla base Usa, fare come in Val Susa". "Andremo avanti fino in fondo - insistono dai Comitati - e impediremo la costruzione della base con ogni mezzo".

In piazza anche Marco Rizzo, dei Comunisti italiani, che chiede a Prodi di fare marcia indietro: "E' un problema di sovranità nazionale, di lotta contro la guerra. C'è da sperare che il governo cambi rotta. Dopo la Finanziaria e l'Afghanistan - continua Rizzo - adesso le pensioni e la base Usa, quest'ultima legata al proseguimento della 'guerra preventiva'. Arrivano soldati, mica 2.800 turisti". Oltre a Rizzo, presenti al sit-in anche Elettra Deiana, Lidia Menapace e Giovanni Russo Spena (tutti Prc), e Marco Ferrando del Pcl, il Partito comunista dei lavoratori.

In programma, a stretto giro, altre iniziative. Il presidio indetto per domani a Bologna potrebbe arrivare fin sotto l'abitazione di Romano Prodi. In piazza Re Enzo, alle 15, dovrebbero arrivare anche rappresentanti della comunità vicentina che si oppone alla base "e con loro decideremo se portare la manifestazione fin sotto la casa di Prodi", spiegano Massimo Betti delle Rdb e Diego Negri, del comitato "Disarmiamoli" che ha promosso il sit-in di domani. E sempre domani, alle 15.30, in piazza Cordusio a Milano, i Verdi chiederanno al governo e al Comune di Vicenza "di ripensare alla decisone di concedere l'ampliamento della base". Lo comunica Carlo Monguzzi, presidente dei Verdi di Milano.

(19 gennaio 2007)
 
postato da: panteraclassica alle ore 21:52 | link | commenti (2)
categorie: problemi non risolti
mercoledì, 17 gennaio 2007

Dove Sono? Cappotto nero e sotto seminuda, non porto mai occhiali da sole. Se il giorno non mi piace mi nascondo nei capelli come oggi che torno dalle tombe romantiche con le mani che odorano di gambi recisi e chanel sulla mia pelle.
postato da: fatanuda alle ore 18:36 | link | commenti (5)
categorie: romanticismo
mercoledì, 10 gennaio 2007

Scrivimi! sembra l'urlo lanciato da un treno che prende velocità. nella scena c'è pathos e immagino sorpresa ma sopprattutto appagamento nel ricevere una mia lettera. ti parlo di me, delle mie giornate nuda e poi vestita e poi nuda, impegnata in discorsi in cui tu non puoi entrare e non sapresti uscire.

LA Fatanuda che parla di se' è un poco banale per questo non ti scrivo. Ho inchiostro di china e lenzuola bianche su cui rotolare il mio corpo. la verità piegata e spedita è una sindone senza censure, stringeroò più forte la stoffa tra le gambe, le lenzuola saranno delicate sul mio seno....sarà il tocco di una cometa sopra i miei occhi chiusi.

postato da: fatanuda alle ore 17:23 | link | commenti (13)
categorie: ricomposizione
venerdì, 05 gennaio 2007

sveglia dott del Corriere e compagni di blog.  Sempione o Baggio....salgo in metro, sotto il cappotto nero quasi niente, taumatu lapdance a Milano......devo ricoradare alla mia amica Alessia di non sbagliare Cd....questa volta Grace!!
postato da: fatanuda alle ore 22:49 | link | commenti (7)
categorie: lapdance
giovedì, 04 gennaio 2007

Unità di forma e contenuto in quel libro posato sul tavolo; oltre  c'è lo specchio col mio corpo nudo riflesso, altra unità
postato da: fatanuda alle ore 21:27 | link | commenti (5)
categorie: platone
martedì, 02 gennaio 2007

vienimi a prendere, ho finito di leggere e di scrivere. non pensarci troppo e a lungo, il tempo passa come una doccia. la mia pelle è asciutta.
postato da: fatanuda alle ore 08:49 | link | commenti (12)
categorie: doccia

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